La democrazia Storia di un'ideologia ePUB ñ Storia di

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La democrazia Storia di un'ideologia ➵ La democrazia Storia di un'ideologia Download ➾ Author Luciano Canfora – Centrumpowypadkowe.co.uk Democrazia un'idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea dalla Rivoluzione inglese a uella francese dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo d Democrazia un'idea straordinariamente duttile che Storia di PDF Å ha plasmato il corso della storia europea dalla Rivoluzione inglese a uella francese dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo del Muro Ripercorrendo le ideologie che l'hanno nutrita e sostenuta Canfora formula la sua tesi il meccanismo elettorale La democrazia MOBI :Ú è ben lungi dal rappresentare la democrazia Oggi nel mondo ricco ha vinto la libertà con tutte le sue immani conseguenze La democrazia è rinviata ad altre epoche.

  • Paperback
  • 446 pages
  • La democrazia Storia di un'ideologia
  • Luciano Canfora
  • Italian
  • 10 January 2015
  • 9788842086352

8 thoughts on “La democrazia Storia di un'ideologia

  1. Gauss74 Gauss74 says:

    Ci stiamo approssimando alle elezioni politiche che sono il momento più importante della vita di uno stato democratico; purtroppo non lo stiamo facendo affatto bene Lo scollamento e la disaffezione nei confronti delle responsabilità politiche; il trionfo del populismo conseguente ad anni di crisi economica durissima; la faciloneria e la generalizzazione con cui la classe dirigente viene bollata come inadeguata ricordano molto uelli degli anni venti ricordando uello che è successo dopo non possono non venire in mente sinistri fantasmiLa sola maniera che un topo di biblioteca come il sottoscritto ha per rispondere ad una situazione così preoccupante è leggere leggere leggere E fortunatamente Laterza materiale utile per farsi una opinione profonda e consapevole ne mette a disposizione parecchio a partire da uesto Democrazia Storia di un' ideologia di Luciano CanforaAvrebbe dovuto essere un libro celebrativo essendo parte di un progetto editoriale di dimensioni europee facente capo nientemeno che a Jacues Le Goff il uale intendeva fare il punto sulla stato della libertà della democrazia e della civiltà del continente che di tutto uesto teoricamente è stato il padre e che faticosamente era sul cammino dell'unità Figurarsi Un uomo del temperamento di Luciano Canfora ha sbattuto la realtà in faccia ai lettori con una forza tale che la casa editrice tedesca che partecipava al progetto si è persino rifiutata di pubblicare il libroNella storia umana a partire dalle polis greche fino all' ONU non si è mai compiuta pienamente la democrazia tantomeno la libertà che contrariamente a uanto ci viene propagandato con la democrazia ha assai poco a che vedereSecondo Canfora per capire a che punto siamo del cammino uando guardiamo alle nostre istituzioni dobbiamo distinguere tre classi di persone Chi ha diritto di voto chi pur non potendo votare resta libero ai giorni nostri gode dei diritti civili chi pur vivendo in mezzo a noi vive da schiavo Utilizzando uesti tre parametri il grande storico pugliese parte da Atene e dalla sua costituzione di Clistene per arrivare alla esportazione della democrazia da parte degli USA di George W Bush passando dalla rivoluzione inglese dalla dittatura giacobina dalla comune di Parigi dall'immensa e tragica avventura del comunismo da Napoleone Bonaparte e dal suo brillante nipote Napoleone III analizzando caso per caso come cittiadini uomini liberi e schiavi si dividevano nei vari casi e verificando se ogni stadio fosse al di là delle apparenze un passo in avanti od uno indietro Perchè la stessa natura umana trappole sul percorso dei diritti ne mette tanteOggi il suffragio universale è dato per acuisito ma la conuista è recentissima Le spinte a restringere il diritto di voto su base censitaria sono sempre state fortissime solo i ricchi hanno tempo e risorse per dedicarsi alla politica in modo competente si diceva nella Grecia antica Anche oggi il tema della competenza di una eventuale classe dirigente che venga troppo dal basso viene tirato fuori troppo spesso Non è che il tema di tenere sotto controllo la classe dirigente di essere sicuri di garantirsi governi stabili ed all'altezza della situazione non sia un problema reale solo che inevitabilmente confligge con la democrazia nella uale è chiamato a decidere una stragrande maggioranza della popolazione che invece spesso competente non lo è oppure che è MOLTO peggio è convinta di esserlo attraverso un indottrinamento ben fatto Non dimentichiamo che Napoleone III ma anche Mussolini e Hitler sono stati eletti con un suffragio piuttosto vasto uesto il primo problema uindi Una democrazia matura richiede un suffragio universale ma più il diritto di voto si apre più le minacce sia populiste che dittatoriali si fanno concrete Dove va a finire la libertà? Libertà che è ulteriormente minacciata dal potere che il denaro ha nell'influenzare la politica di uno stato Spesso una legge elettorale uninominale maggioritaria non è stata altro che un abile trucco per neutralizzare la componente democratica del suffragio universale con il trucco del voto utile in modo da garantire comunue che il potere cada nelle mani del ceto medio liberalePunto altrettanto importante se come è logico i cittadini lottano da sempre per allargare il suffragio uando si tratta di allargare la cittadinanza l'atteggiamento si rovescia Le forze democratiche uando si tratta di concedere la libertà agli schiavi di turno si stia parlando degli schiavi neri negli USA dell' 800 o dello ius soli di oggi se ne accorgono fin troppo presto che democrazia e libertà non sono affatto la stessa cosa Di più spesso un sistema democratico per sorreggersi ha bisogno di concedere diritti tali per cui la sostenibilità economica la si può ottenere solo sfruttando popolazioni schiave E' il caso del colonialismo Non stupisce che le uniche nazioni rimaste democratiche negli anni trenta Francia ed Inghilterra fossero uelle che possedevano immensi imperi coloniali Bisogna capire bene che la vittoria del fascismo prima di tutto è stata il disperato acuisto di un minimo di giustizia sociale bugia a prezzo della libertà Le conseguenze di uesto inganno sono sotto gli occhi di tuttiAnche se le conclusioni di stampo apparentemente trotskista di Canfora mi lasciano ovviamente perplesso a fine libro sembra che effettivamente non se ne esca L'ideale democratico richiede di allargare al massimo il suffragio e la partecipazione alla politica ma uesto aumenta i rischi di derive dittatoriali esplicite od occulte da parte del potere economico o del geniale populista di turno uando non di entrambiPer contro l'ideale libertario passa attraverso l'estensione dei diritti che però hanno un costo tale da ledere le fondamenta su cui si poggiano gli apparati democratici; a meno che tale costo non sia coperto attraverso una classe dirigente competente e capace che di per se stessa non può nascere da un suffragio troppo appiattito verso il bassoLa risposta che mi do di fronte a uesiti così antichi ma anche così attuali è uesta L'idea che noi abbiamo di democrazia e libertà non può essere statica ma deve essere legato ad una tensione Il doveroso allargamento del suffragio e della partecipazione alla politica deve essere coniugato con una costante attenzione alla responsabilizzazione ed alla diffusione della cultura insieme ad un diuturno sforzo di lotta al populismo Dall'altra parte il doveroso allargamento dei diritti civili che definiscono la libertà di oggi è possibile solo con una faticosissimo sforzo di consapevolezza; dobbiamo distinguere ciò che nel sistema democratico è diritto da ciò che in realtà è privilegio sapendo che ai privilegi è necessario rinunciare per rendere realistica e sostenibile una vera libertà che è il bene più prezioso che abbiamoPrendiamo un bel respiro e rimbocchiamoci le maniche per tenere insieme democrazia e libertà c'è molto lavoro da fare

  2. says:

    I'm gonna have to rewrite this review soon few historical works have had as lasting a relevance on my own political growth as Democracy and the current review doesn't do this justice fully For now everything from chapter 11 onwards is a profoundly insightful political reflection on building socialism and it makes me get up at night to re read entire chapters Wonderful stuffA bizarre but enlightening ideological journey from Periclean Athens through the French and October revolution eventually bumping into the tail end of post USSR Europe Written by a eurocommunist it differs starkly from orthodox third internationalists in its portrayal of Marx and Engels' politics in emphasizing the contingent nature of a revolutionary programme Engels is supposed to have judged barricades in the streets as a superseded stage by the end of his life compared to the promise of parliamentary proportional representation This of course has its roots in the history of the Italian CP which simultaneously held much power and was much compromised than other West European CPsThe book's German publisher banned it for discussing the Molotov Ribbentrop pact in the manner that does not agree with the vision of the EU Nevertheless the most fascinating aspect of Democracy in Europe is the dialectical analysis it provides of democracy in its various historical incarnations Athens is characterized as a society that exploited its slaves perhaps harshly than the oligarchic Sparta democracy was something first established in Asia Minor and in any case most Athenian rulers were very wary of the practice democracy was to be restricted to citizens and citizenship was an exclusive status that few could attain Indeed the most democratic agents who struggled to expand citizenship beyond the small oligarchical circles it was accepted in were tried and punished for dangerous illegal activitiesAnd yet the idea of Athenian democracy kept inspiring modern idealists In Europe democracy became a tug of war between liberty for the powerful and euality and hence the power of the powerless The victory over fascism forced western Europe to incorporate many concessions to euality some of which were directly inspired by the Stalin constitution of the thirties such as the precedence of the state over private property which took on a specifically anti fascist character From the Cold War onwards efficiency came to sideline euality and camouflaged the vastly increased liberty of economic elites behind supranational organisations and pacts The anti fascist nature of constitutions is being dismantled step by stepNone of this is too new What the book does well however is point out the importance of proportional representation which allows socialist movements to attain their grandest reach in bourgeois nations while simultaneously forbidding them from exercising it within marxist history It frames the burgeoning mixed systems as in a mixture of democracy and continuity as a curtailment of universal suffrage which the ruling classes have tended meticulously to ever since they allowed it in the first place The most common mechanisms are the first past the post system which has allowed the British tories to survive long past their due date and the 5% rule Both result in a playing field biased against the weak and the new and force principles to make way for the reality of the few choices allowed by vested interestsAll of this should however be enclosed within a big caveat Canfora himself agrees that Having cleared the air of this startlingly original stroke of wit perhaps we should with hindsight consider the history of European electoral systems after the Second World War as a progressive dismantling of universal suffrage It is worth asking why this happened given that it was clear by then that this electoral ‘‘method’’ was not ‘‘dangerous’’ and that those who had made it their banner had practically never benefited from it 221If this is the case then why did we spend so much time focussing on the parliamentary field as the prime locus of democracy? Why is it important to dredge up Engels' comments once made superfluous by Lenin if electoralism once inefficient is now totally useless since the predominance of the mixed system? It correctly emphasizes the progressive nature of the various people's democracies which ironically by openly declaring one class unfit to govern included much broader strata of voters than liberal democracies did and still do But the USSR established by barricades and blood is gone For Canfora communism is unlikely in Europe its global perspective is no longer attractive to first world workers as their welfare is supposedly dependent on the exploitation of the third world Is this not simply third worldism? Is this entire eurocommunist reformist screed heavy on Popular Fronts and the danger of ultra leftism but light on revolution still marxist? Was Hoxha correct?Lots to think about many problems diagnosed some even from original and thought provoking angles But whither Europe and its dreams of democracy?

  3. Michele Bariani Michele Bariani says:

    Per me è stato illuminante oltre che una lettura estremamente interessante Ancora un esempio di come la storia passata se non dimenticata serva a capire il presente

  4. Alessio Galli Alessio Galli says:

    Canfora brillantemente traccia una storia della democrazia o meglio traccia una storia dei sommovimenti popolari e comunisti dal 1789 alla Seconda Guerra Mondiale Forse troppi dettagli sono dati per scontati per cui il saggio spesso risulta troppo farraginoso Non mancano comunue ottimi spunti di riflessione

  5. Eren Buğlalılar Eren Buğlalılar says:

    A sketchy off the focus history of Europe Though the book’s promise is that it will give the reader a history of democracy as an ideology it fails to fulfill itBest parts of the book are the sections between 5 to 12 where the gradual introduction of the universal suffrage and the concurrent hypocrisy of the ruling classes are explained This uote from Winston Churchill the democrat was strikingThe Roman genius personified by Mussolini the greatest living legislator has shown many nations how it is possible to resist the advances of socialism and has shown the path a nation can follow when courageously led With the fascist regime Mussolini has established a reference point by which the countries that are engaged in hand to hand fighting with socialism should not hesitate to be guided February 1933Even throughout these sections however the author cannot help giving off topic remarks The reader is given names and historical events that are sometimes only loosely connected to the idea of democracyCanfora loves to make sarcastic remarks about the founders of Marxism Leninism and other communists from a position of authority Marx and Engels are patriarchs who did not always necessarily have a sense of reality He knows better Stalin is a realist who could easily abandon the socialist principles if necessary Trotsky had totally lost it when he proposed a united states of Europe And behold Ceausescu is sent to the depths of hell when he met his well deserved end p 190 by the capitalist counter revolutionaries who summarily executed him and his wife in front of a wallI think Nicolas Guilhot's book The Democracy Makers though centred on US perceptions on democracy gives a much better systematic and much theoretically satisfying history on the evolution of the idea of democracy in the 20th century

  6. Lupo Lupo says:

    Canfora non è certo autore main stream uesto libro è un'analisi della idea di democrazia così come è stata intesa a partire dalla rivoluzione francese Canfora la rivolta in tutte le pieghe mostrando come sia del tutto ideologica l'associazione tout court della democrazia al parlamentarismo La conclusione è che in uesto momento è la libertà a prevalere sulla democrazia La libertà è sottinteso dei potenti di fare ciò che si vuoleuesto libro l'ho cominciato su carta e poi persolo finito come mio primo e book

  7. Legens Legens says:

    Thought provoking in its distinction between freedom and democracy Somewhat too lenient with the socialist regimes of Eastern Europe as well as too unimaginative and flat in its dismissal of modern Western representative democracies

  8. Tijana Damjanović Tijana Damjanović says:

    Odličan detaljan pregled razvoja ideje demokratije u kojem autor koristi obilje referenci istorijskih izvora sa zanimljivim osvrtima na reči samih aktera i tvoraca evropske istorije U prvom delu izuzetno objektivan kritički preispituje faktore koji su ključni za razvoj demokratije U drugom delu u razmatranjima uzroka i dalekosežnih posledica II svetskog rata Kanfora često zvuči pristrasno nastupajući apologetski prema komunističkim režimima ne isključujući ni StaljinaTo držim za neoprostivu slabost i zastranjivanje ali veličina Kanfore kao istoričara se svodi na činjenicu da je broj izvora i uglova posmatranja toliko bogat da dozvoljava čitaocu distancu i objektivnost čak i onda kada ih autor gubi

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